Venezia nei campielli

Venerdì 3 settembre 2021 l’Ateneo Veneto riapre al pubblico e lo fa con due eventi in presenza dedicati a Venezia, alla sua storia e alla sua forma urbis così particolarmente caratterizzata dal rapporto terra-acqua.

 

Il primo appuntamento del 3 settembre è alle ore 12.00 in Sala Tommaseo, al primo piano dell’Ateneo Veneto, per l’inaugurazione della mostra fotografica “Venezia nei Campielli”, con gli scatti di Franco Vianello Moro, che sarà visitabile per tutto il mese di settembre.

 

Nella stessa giornata, alle 18.00 in Sala Lettura dell’Ateneo, si tiene la presentazione del libro “Venezia nei Campielli”, alla presenza degli autori Giorgio Crovato, Franco Mancuso, Franco Vianello Moro, l’editore Giovanni Distefano di Supernova Edizioni e Jacopo Zanon dell’Hotel Giorgione.

Introduce il presidente dell’Ateneo Veneto Gianpaolo Scarante.

IL LIBRO

Quanti sono i campielli di Venezia? Giulio Lorenzetti, nella sua celebre guida “Venezia e il suo Estuario” ne cita 50 all’interno di 12 itinerari di visita della città. Una piccola parte: i campielli tra Venezia e le isole di Murano. Burano, Pellestrina e Lido-Malamocco sono molti, molti di più di quelli che ci immaginiamo e che pensiamo di conoscere. Sono ben 217.

 

Ci sono volute la curiosità e la pazienza certosina di un gruppo di lavoro composto da un fotografo, uno storico, un urbanista e un editore per completare questo lavoro di catalogazione e di schedatura dei campielli veneziani, interfacciando strumenti ufficiali, camminando in lungo e in largo per la città, verificando e fotografando, fino ad arrivare alla realizzazione del volume “Venezia nei Campielli” (Supernova editore), fatto di bellissime fotografie accompagnate da preziose schede e annotazioni storico-urbanistiche che la rendono un agile strumento di consultazione e al tempo stesso una singolare guida alla Venezia “minore”.

 

Il volume infatti è il frutto di un’indagine su un aspetto poco studiato della città – quello degli spazi pubblici minori. Gli autori si sono concentrati sui campielli come luoghi accoglienti del tessuto urbanistico in cui si respirano la vita quotidiana e la cultura materiale di una comunità vissuta da sempre tra acqua e terra.

Nella presentazione del volume, patrocinato dall’Ateneo Veneto, il presidente Gianpaolo Scarante sottolinea il valore di questa ricerca sugli spazi pubblici minori, “luoghi dove meglio si contempla la struggente bellezza di Venezia e dove si svolgono i riti della vita di cittadini e visitatori. (…) luoghi della nostra vita pubblica e privata che non sempre hanno avuto da parte nostra la riconoscenza che meritano”.

 

Nella loro toponomastica i campielli testimoniano passaggi storici e urbanistici, rivelano la presenza di antichi mestieri e di antiche istituzioni, rievocano personalità da ricordare, il rispetto delle fedi religiose, l’attenzione e l’ospitalità di Venezia per le comunità foreste. “Venezia nei Campielli” aiuta il lettore a ricomporre la storia e le origini dei luoghi partendo spesso proprio dai loro nomi.

 

Per il corredo delle immagini del libro è stato necessario fare una scelta, e selezionare 60 campielli che per le loro caratteristiche si prestassero ad una ripresa fotografica ad ampio spettro, selezionando di volta in volta il miglior angolo di inquadratura; il risultato è un montaggio di una sequenza spaziale di più scatti, tutti a mano libera, che permette di avere una visione ampia, allargata, potremmo definirla panoramica.

Tutti gli altri 157 campielli sono invece rappresentati con scatti unici.

 

LA MOSTRA

Dal libro alla mostra fotografica, il passo è stato breve: Ateneo Veneto ha accolto subito la proposta degli autori del libro e ha messo a disposizione la Sala Tommaseo dell’istituto per realizzare una mostra site specific, composta da 10 foto scelte tra le più significative del libro (una per sestiere e per isola) e stampate in grande formato. Si viene così a creare un percorso espositivo che quasi avvolge il visitatore, lo accoglie all’interno dei campielli – che sono il cuore pulsante di Venezia – luoghi autentici della quotidianità veneziana, spazi pubblici che non hanno corrispettivo in altre realtà urbane.

La mostra fotografica “Venezia nei Campielli”, con gli scatti di Franco Vianello Moro, rimarrà aperta al pubblico fino al 27 settembre, dal lunedì al venerdì, con orario 10.00-13.00 e 15.00-18.00.

L’ingresso è libero.  Per accedere alla mostra è necessario esibire il Green Pass e un documento di identità valido.

Gli ingressi sono contingentati nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro.

Giovedì 9, 16 e 23 settembre, dalle 17.00 alle 18.00, sono previste tre visite guidate alla mostra in compagnia degli autori del volume, per un numero massimo di 10 persone a visita. Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@ateneoveneto.org

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