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Sziget Festival, racconti di viaggio

agosto 24, 2010

Con la fine del Sziget finisce l’estate, almeno per quanto mi riguarda. Si ok, ci sono altre domeniche al mare e grigliate con gli amici, certo come no, però è finito l’appuntamento che tanto si è atteso. E ci vuole un pò per tornare sincronizzati con gli orari normali. Quest’anno abbiamo visto la chiusura delle discoteche un paio di volte, cosa che se non è per lavoro non facciamo più per limiti di età raggiunti. Capita infatti che lavorando in radio da tanti anni, i concerti e le discoteche non siano più luoghi di divertimento, alla lunga stufano pure loro. Ci sono quindi dei festival che si vedono per forza, come quando ero giovane e vedevo Luzzato Fegiz in sala stampa a Imola e pensavo “guarda un pò questo che manco mette il naso fuori che tristezza”. A distanza di anni pure io non uscirei da una stanza climatizzata con birra gratis, scriverei il mio articolo vedendo i concerti dal monitor e arrivederci. Con l’Heineken l’avrei fatto, mi sarei risparmiato la pubblicità dai megaschermi sparata audio-video, mi sarei risparmiato di sentirmi preso per il culo. Un festival dovrebbe essere un luogo di socrosanto svacco, non un palco punto. Erano anni che non arrivavo al momento in cui la musica si spegne e la gente resta a parlare con l’ultima conosciuta per capire se si torna assieme o ognuno per la sua strada. Il Sziget è il paese dei balocchi, si entra in una dimensione particolare, dove la musica torna a far divertire per quello che è. Impossibile raccontare i concerti senza descrivere cos’è tutto l’insieme. Quindi parto dall’inizio, Sziget Festival: A Budapest per una settimana all’anno si tiene un festival, dalle dimensioni incredibili. E’ la settimana più bella all’anno, lo recita anche lo slogan che si sono inventati e, corrisponde al vero. Arrivare a Budapest è facile, ci si organizza con i bus che partono da diverse piazze d’Italia, ce n’è uno proprio da Mestre, si acquista biglietto bus + abbonamento al festival col campeggio compreso. Mitico. Ogni anno ci sono decine di artisti che si alternano su decine di palchi diversi. La prima sera siamo arrivati, io tornavo da Cuba e a sorpresa mi sono imbattuto nel concerto dei Buena Vista Social Club, in mezzo a 40mila persone con mojito in mano che ballavano in allegria. In contemporanea c’erano altri cinque concerti compreso quello di Peaches, non potevamo mancarlo. Lasciate le tre olandesi che hanno ballato la salsa con noi, siamo partiti per una nuova direzione, attraversando il paese dei balocchi, fatto di aree con rock, elettronica, reggae, balkan music, etc, e in ognuno la sua gente. Poi le pareti per l’arrampicata con la carrucola che ti fa volare attraverso il parco, il bungee jumping, i mercatini, il supermercato, l’ospedale (c’è pure quello, non si sa mai), le diverse cucine, area relax e area artistica, e in fondo a tutto il palco di Peaches che urla la canzone nata con Iggy Pop, rock and roll! Scenografia minimale con un trans vestito da angelo, solo le ali intendo. Ogni tanto le apriva lasciando scie di immagini proiettate. Coi laser hanno suonato l’elettro che ha fatto scuola in questi cacchio di anni zero. In mezzo a questa prima serata ho visto per quattro canzoni degli splendidi The Hives e altrettante suonate dai Bad Religion. Scappati da questi ultimi che non facevano decisamente per noi, ci siamo immersi in quelle che sono le discoteche chiuse, di posti all’aperto per ballare ce ne sono che non si contano ma di chiuse ce ne sono tre. Incredibili. La più grande è una tensostruttura con visual-monitor enorme, una favola per gli amanti dell’house. Poi c’è una tenda da circo autentica, dentro ci fanno anche degli spettacoli con preferibilmente acrobate, la musica varia da sera a sera. Poi c’è la mia preferita, un’arena dalle pareti di gomma per assorbire lo straordinario volume che appena dentro t’investe, si alternano sound system che mescolano d&b e dancehall molto acida ed elettronica. Questa era la prima sera, e siamo arrivati pure tardino, sulle 22, ci siamo persi tutto quello che hanno fatto nel pomeriggio. Questo per dire quanto diverso sia il concetto di festival che hanno ad est, non una sequenza di artisti ed un pubblico seduto a guardare la mega tivù ma una grande festa dove ognuno si muove e cerca, conosce gente e conosce artisti nuovi. Quest’anno mi sono innamorato degli Zagar, band ungherese che ha fatto 5 cd nel corso di questo 2000 e che fatica a farsi conoscere nell’Europa col culto Inglese. Dal vivo sono meravigliosi, un suono alla Portishead che piace anche agli autori di CSI (il telefilm) che hanno usato dei loro brani come colonna sonora. Poi Charlie Winston, gran bel concerto, visto nell’arena coperta grazie ad un temporale che ha ripulito l’isola da tutti i peccati dei giorni precedenti. Poi sono passati Simian Mobile Disco, i Gorillaz in formato djset che hanno fatto un macello (positivo s’intende), i Kasabian, Ska-P, Mika, Iron Maiden, Muse, Danko Jones e tanti ma tanti altri, compresi i nostri Subsonica. E questa era la sola proposta del main stage, contate poi che c’era il palco reggae con tutta un’area molto Jamaica dove sono passati Easy Star All Stars, UB 40, The Wailers, etc.. Parlare del Sziget è un’impresa, per questo noi, muniti del microfono abbiamo affrontato decine di ragazze provenienti da buona parte d’europa, molte olandesi, qualche francese e all’interno dei Maniaci (dei dischi) vi faremo sentire il loro Sziget. Impressioni a caldo, testimonianze raccolte nel corso di quattro notti della settimana più bella dell’anno. E’ finito il Sziget, penso già al prossimo.

Ps: Di foto ce n’erano tante, dei concerti, con ragazze meravigliose, Danubio e tramonti, però questa mi sembra rappresenti al meglio lo spirito dell’evento:)

Uragano al Venice Sunsplash

luglio 18, 2010

Un finale decisamente col botto per il Venice Sunplash, mi sono appena messo in salvo da un uragano che ha funestato una splendida nottata, il tutto mentre scorreva il gran finale con One Love Hi Powa in consolle. Read more

GUČA SUL CARSO festival balcanico

luglio 7, 2010

GUČA SUL CARSO Festival di musica e gastronomica balcanica – sabato 17/07 e domenica 18/07 A Guča, minuscolo villaggio a 150 km a sud di Belgrado, si tiene da 50 anni una festa popolare di 7 giorni fatta di musica balkan, danze e gastronomia balcanica: è il Festival della tromba di Guča. Meglio definito come festival dei trumpecari, i suonatori di tromba, questo evento si svolge da 50 anni nel periodo di agosto e coinvolge fino a un milione di persone. I vincitori del festival sono in Serbia veri e propri eroi nazionali, ambasciatori della musica e della cultura serba. I film di Emir Kusturica e la musica di Goran Bregovic hanno fatto conoscere questa musica in tutto il mondo… Volontà dell’Associazione Culturale Altramusica di Trieste è stata di inserire nel programma della rassegna MUSICA SENZA CONFINI il meglio del festival di Guča – il meglio della musica balkan. Dopo il grande successo della prima edizione di GUČA SUL CARSO (oltre 3000 persone al concerto dell’orchestra di Boban Markovic) si è deciso di ripetere ed ampgliare ulteriormente il festival. Al festival GUCA SUL CARSO 2010 parteciperanno le sei migliori orchestre – i migliori gruppi di trombettisti del festival di Guča, i migliori trombettisti Serbi già più volte vincitori del festival di Guča: l’orchestra di EKREM MAMUTOVIC (vincitore a Guča nel 2007), l’orchestra di ELVIS AJDONOVIC (vincitore a Guča nel 2000 e 2002), l’orchestra di BOJAN RISTIC (vincitore a Guča nel 2004 e 2008), e le due orchestre che hanno caratterizzato la passata edizione del festival di Guča: DEJAN PETROVIC, il vincitore dell’edizione 2009, e BOJAN KRSTIC, la seconda migliore orchestra del 2009. Oltre alla musica, parte fondamentale sarà la gastronomia balcanica: i caratteristici čevapčiči, le pljeskavice, le »vešalice«, i maiali alla griglia saranno preparati con cura dall’Associazione Serba di Trieste Vuk Karadzic.

PROGRAMMA »GUČA SUL CARSO:

Sabato 17/07 – ore 18:00 apertura stands – ore 20:00 concerto ORKESTAR ELVIS AJDINOVIĆ (Serbia – Guča winner 2000 + 2002) – ore 22:00 concerto ORKESTAR DEJANA PETROVIČA (Serbia – Guča winner 2009) – ore 24:00 concerto DEJ ŠE’N LITRO

Domenica 18/07 – ore 16:00 apertura stands – ore 18:00 concerto ORKESTAR BOJAN KRSTIĆ (Serbia – 2. Orchestra Guča 2009) – ore 20:30 concerto ORKESTAR EKEM MAMUTOVIĆ (Serbia – Guča winner 2007) – ore 23:00 concerto ORKESTAR BOJAN RISTIĆ (Serbia – Guča winner 2004 + 2008)

INFORMAZIONI: ASSOCIAZIONE CULTURALE ALTRAMUSICA

Altramusica@gmail.com

Facebook event: »GUCA SUL CARSO

Rock Im Ring, il rock sulle Dolomiti

luglio 6, 2010

E’ la settimana del Rock Im Ring Festival sulle Dolomiti (9 e 10 luglio, Arena Ritten – Collalbo / Bolzano), la manifestazione musicale a base di rock tra le più suggestive in Italia: con una location come il verde Altipiano del Renon – nel cuore dell’Alto Adige, tra i torrenti di Isarco e Talvera – e una line up di tutto rispetto che vede schierati Juliette Lewis, Gallows e Danko Jones come ospiti principali (oltre alle decine di band internazionali e locali) l’edizione 2010 del festival altoatesino (la 17esima) si preannuncia una maratona rock da non perdere per nessun motivo. Si comincia venerdì 9 luglio con la sexy cantante/attrice Juliette Lewis come headliner della giornata, in tour per presentare l’ultimo lavoro in studio ‘Terra Incognita‘. Insieme a lei, il duo garage rock veneto Mojomatics, reduci dal tour europeo di presentazione del 4° disco e ora alle prese con le nuove date estive in Italia, Norvegia e Francia. Seguono Evergreen Terrace e tanti altre validissime rock band. Sabato 10 tocca all’aggressività hardcore dei Gallows, pronti a incendiare il palco dell’Arena Ritten con il loro show di fortissimo impatto. Hanno saputo conquistare persino i Rage Against the Machine che li hanno voluti per alcuni concerti del loro tour europeo. Con loro, il terzetto canadese dei Danko Jones, una delle migliori formazioni rock in circolazione, che qui presentano l’ultimo disco “Below the belt. Seguono numerose altre band locali e non, sempre con il rock come denominatore comune.

E’ prevista una zona Camping (l’ingresso è rigorosamente monitorato), dotata anche di un’infermeria di campo. Per tutte le info: www.rockimring.it

Rock Im Ring (XVII edizione) 9 e 10 luglio | Arena Ritten – Altipiano del Renon / Collalbo (BZ)

chiara@propapromoz.com

Delusione Baustelle

luglio 5, 2010

Com’è che appena un artista firma un contratto con una major si dimentica di tutto il suo passato e di chi gli ha dato una mano? Al concerto dei Baustelle mi sono sorpreso di come la band abbia evitato ogni forma di comunicazione con la radio che li ospitava e che per prima ha iniziato a farli conoscere promuovendo la loro musica. Spiego i fatti così come mi sono stati raccontati dai colleghi dello Sherwood Festival, se non sono veri attendo smentite e verificheremo. Di solito è buona usanza che le band in cartellone vengano ospitate in trasmisisone e che il concerto si trasmetta per radio, ovvio. Sono passati in molti per quel festival, ricordo gli Ska-p nel loro periodo migliore, si era trasmesso tutto il concerto senza problemi, con tanto di ringraziamenti e saluti da Pulpul durante il live. I Baustelle invece no, niente liberatoria per le immagini, niente per la presa audio e, a sorpresa di tutti, intervista negata! “Non possiamo” dice Bianconi, “il nostro contratto ce lo impedisce”. Per carità, noi radio locali siamo piccole, non abbiamo la forza di smuovere la vendita dei cd come i Linus, i Ringo o chichessia delle radio più importanti. Però è bene che si ricordino di queste realtà anche quando gli gira meglio, visto che siamo noi che scommettiamo su di loro quando ancora non se li fila nessuno, siamo noi che li facciamo suonare quando ancora è in dubbio che venga qualcuno a vederli. E’ bene leggerli i contratti alle volte, clausole del genere non si firmano. “Sussidiario illustrato della giovinezza” del 2000 non passava di certo su Deejay e neppure su MTV, eppure c’erano radio che lo trasmettevano, sempre quelle radio che si fanno il mazzo tanto per proporre gruppi di qualità e farli emergere. Sentirsi rispondere che no, l’intervista non la si può fare per esigenze contrattuali è una vergogna. Spero bene che i tanti che stiamo conoscendo in questo periodo non facciano lo stesso errore, leggete i contratti. Anche perchè potrebbe andarvi male con la major e scommettiamo che tornate a bussare da noi?

Un Aiuto per Mick Karn (mitico ex bassista dei Japan)

giugno 30, 2010

Mick Karn Project

La Fondazione Villa Benzi Zecchini ha deciso di rispondere all’appello del musicista inglese Mick Karn, gravemente ammalato, contribuendo attivamente alla raccolta fondi necessaria per far fronte alle consistenti spese mediche che l’artista dovrà affrontare. Dopo aver appreso questa drammatica notizia, il mondo musicale sta rispondendo con numerose iniziative e anche la Fondazione Villa Benzi Zecchini intende partecipare alla raccolta fondi organizzando il 4 settembre un concerto benefico il cui ricavato andrà interamente a Mick Karn e alla sua famiglia. Mick Karn è stato il memorabile bassista del gruppo Japan dal 1974 al 1982. Dopo questa importante esperienza ha proseguito la sua carriera collaborando con famosi artisti quali: Peter Murphy dei Bauhaus, David Torn, Kate Bush e Joan Armatrading. Purtroppo un cancro in stadio avanzato lo obbliga a costose cure, per questo motivo ha deciso di rendere nota la sua vicenda tramite un appello pubblicato nel suo sito ufficiale www.mickkarn.net .

La Fondazione Villa Benzi Zecchini invita sentitamente gli artisti ad accogliere l’appello di Mick Karn ed a partecipare a titolo gratuito al concerto di beneficenza che si terrà sabato 4 settembre presso il parco della Villa a Caerano di San Marco (TV).

Fondazione Villa Benzi Zecchini

info@villabenzizecchini.it

tel. 0423 650509

Il nuovo dei CLUB DOGO da scaricare!

giugno 30, 2010

Per celebrare tappe importanti come il successo del tour che li vedrà salire da headliner su palchi prestigiosi come quello del Venice Doc Festival il 24 Luglio, e l’uscita del libro “La legge del Cane“, i CLUB DOGO fanno una sorpresa ai loro fan.

Anticipano il nuovo atteso album, in uscita ad Ottobre che segue il grande successo di  DOGOCRAZIA, regalando il primo estratto “PER LA GENTE“, per scaricarlo basta andare sul sito: http://www.clubdogo.org/perlagente/

JOANNA NEWSOM 2 date in Italia

giugno 28, 2010

Due concerti per Joanna Newsom

27 settembre 2010  -  Milano - Teatro Dal Verme – Anteprima della rassegna
Music Club.
Biglietti 18/22 euro +d.p

28 settembre 2010 -  Roma – Auditorium Parco della Musica (sala Sinopoli)
Biglietti 18/22 euro

A più di più di tre anni di distanza dall¹uscita del bellssimo YS, album rivelazione che fece conoscere al grande pubblico la giovanissima artista californiana e che si guadagnò il terzo posto nella classifica dei migliori album del 2006 di Pitchfork entrando anche nella top 50 inglese, Joanna Newsom torna finalmente in Italia per presentare il nuovo e già acclamato triplo album “Have One On Me”, pubblicato a marzo per Drag City /Promorama.

Di lei hanno scritto:

“…Have One On Me è un sorprendente capolavoro di scrittura, orchestrazione e arrangiamento…Joanna Newsom dichiara insomma di essere un’autrice e musicista di massimo livello … e lo fa con un disco che per certuni forse sarà facile non amare ma di cui sarà difficilissimo dire perchè senza scadere nelle banalità.” Blow Up – Disco del Mese (8) – Marzo 2010

“…L’impatto è straordinario così come i pezzi, liberi dal giogo delle successioni strofa-ritornello e splendenti nel loro librarsi alti sopra le banalità e le mediocrità: non canzoni bensì mini sinfonie trasognate e avvolgenti…” Mucchio (****)

“…è un’esperienza che richiede tempo, attenzione e cura, ma è un processo che avviene in modo tutto naturale tanto la musica è affascinante, meravigliosamente aliena…In altre parole: imperdibile.” JAM (****)

“…Un’opera multiforme eppure compattissima, unitaria, spietatamente focalizzata sull’ormai peculiarissimo songwriting della sua autrice…la convinzione che artisti come Joanna Newsom, con una visione così forte e viva della propria musica, non ne nascano poi tutti i giorni.” Buscadero (***1/2)

“…un’ispirazione non lineare che non denuncia cedimenti, svariando…dall’epico al frivolo, spesso nell’economia di uno stesso brano…In sintesi nessuna crisi da terzo album, anzi un capolavoro moltiplicato per tre.” Rumore (8) Disco Del Mese

“…la selvaggia irragionevolezza della sua musica è quanto di più fresco e impressionante ci sia in giro…Ogni canzone dell’album è uno splendore…” Rolling Stone *****

“…un capolavoro di orchestrazione, in disequilibrio tra l’indie-folk e il cameristico, tra pop e musica colta, impalpabile e carnalissimo.Certamente trai dischi più interessanti degli ultimi mesi, impossibile ignorarlo.” Raro

Il nuovo coraggioso album, composto da 3 cd per un totale di 2 ore di musica è stato arrangiato da Ryan Francesconi. Il lavoro di Ryan con l¹ensemble di ottoni e i fiati ha portato una ventata di freschezza e il suo contributo diretto alla chitarra acustica, banjo, tamburi bulgari e mandolino, si è sposato perfettamente con gli arrangiamenti d¹arpa di Joanna, che continua anche in questo lavoro ad essere il centro sonoro intorno a cui si costruiscono le originali tessiture vocali.

La giovane musicista nata nel 1982, cantautrice, arpista e pianista è una tra le figure più interessanti della scena new-folk statunitense. Dotata di una tecnica arpistica non convenzionale e fortemente influenzata dai suonatori di kora dell¹Africa Occidentale, Joanna ha un suo stile compositivo che incorpora elementi della musica appalachiana con l¹avanguardia contemporanea e i ritmi della musica africana. Non convenzionale anche il suo stile vocale, infantile e maturo allo stesso tempo, tanto che la rivista inglese The Wire ha definito la sua voce “inaddomesticabile”!

Informazioni al Pubblico:
www.dnaconcerti.com – 06.47823484 ­ info@dnaconcerti.com

Prevendite Roma:
Biglietti acquistabili sul sito www.auditorium.com

Prevendite Milano:
Aperte dal 5 luglio
www.ticketone.it
www.vivaticket.it

Playlist Estate 2010

giugno 25, 2010

Canzoni sotto l’ombrellone

01. The Dead Weather – I’m Mad
02. Pulled Apart By Horses – Back To The Fuck Yeah
03. 99 Posse – Antifa’
04. Funki Porcini – Undermud
05. Blur – Fool’s Day
06. Broken Social Scene – Texico Bitches
07. Darwin Deez – DNA
08. The Drums – Let’s Go Surfing
09. Après La CLasse – Mamalitaliani
10. LCD Soundsystem – I Can Change
11. Skardy – Fame Un Spritz
12. La Zurda – Como El Rio (Feat. Pau)
13. Velvet – Il Serpente
14. Blitzen Trapper – Dragon’s Song
15. Avi Buffalo – Truth Sets In
16. Boo Boo Vibration – Rumors (Feat. Alborosie)
17. Saez – J’accuse
18. Kele Okereke – Tenderoni
19. Dino Fumaretto – Soffio Di Vento
20. Sud Sound System – Bisogno D’Amore
21. Nadàr Solo – 7 Anni
22. Midlake – The Courage Of Others

Intervista The Transisters

giugno 25, 2010

How To Irritate People
I veneziani Enrico, Alberto, Meson e Matteo formano i The Transisters che con “How to irritate people” pubblicano il loro secondo lavoro.
Un disco che spacca e di brutto, si stanno facendo ben conoscere in Germania con concerti elettrizzanti che conquistano le platee.  Dal Garage, Noise, post punk, ispirarsi al proto-punk di Velvet Underground e Stooges, all’electro-rock degli anni ’90, questa la miscela per nove canzoni che fanno sudare anche rimanendo fermi ad ascoltare.
Il singolo “Confuse a cat”, in “The muse problem” viene citato più o meno esplicitamente Fat Boy Slim,
in “Ultraviolet on you” si sentono influenze alla Sonic Youth, su tutte c’è l’impronta dei Monty Python come viene esplicitato nel titolo del disco.

Una lunga chiacchierata ascoltando le canzone del cd, all’interno de I Maniaci.

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Per info: http://www.myspace.com/thetransisters

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