Riceviamo e pubblichiamo
La Relazione predisposta dai tecnici della Provincia di Treviso, riguardante la produzione e gestione dei Rifiuti Speciali prodotti dalle nostre aziende e presentata dall’Assessore all’Ecologia, ing. Fanton, nella Commissione Ambiente di novembre, non è piaciuta ad Unindustria Treviso, tanto che quest’ultima ha definito l’Assessore all’Ecologia “ignorante o in malafede”.
Considerato che:
- per il prossimo 10 dicembre è stata indetta un’altra seduta della Commissione Ambiente provinciale, proprio per dar modo ad Unindustria di dettagliare le convinzioni in merito alla pretesa di localizzare, in provincia di Treviso, 2 impianti per la distruzione di 250.000 tonnellate, all’anno, ciascuno, di rifiuti speciali;
- dai dati ufficiali dell’ARPAV, aggiornati al 2007, le tonnellate di rifiuti speciali risultano essere solo 117.000;
– viene data, nel suddetto incontro del 10 dicembre, la possibilità di esprimersi agli industriali che hanno mezzi e sedi ben più idonei per far conoscere le proprie strategie;
riteniamo che Unindustria debba necessariamente:
- illustrare dati ufficiali aggiornati, che tengano conto della crisi economica intervenuta dal 2005 ad oggi e le delocalizzazioni verificatesi nel frattempo. La proiezione dovrà pertanto tener conto della perdita dei posti di lavoro, oltre ad un maggior efficientamento delle aziende, con riduzione degli sprechi in fase di produzione;
- riferire e dettagliare per categoria i soli rifiuti speciali non pericolosi per cui necessita l’incenerimento, come richiesto in progetto, senza riferimento ai rifiuti urbani in quanto, per legge, questi ultimi sono di competenza di altri organismi che stanno dimostrando elevati e migliorabili livelli di eccellenza;
- fare esplicito riferimento all’attività e potenzialità delle centinaia di aziende che operano nel campo del riciclo ed al loro contributo in tale opera;
- esprimere quali attività essa( Unindustria) sta adottando per la prevenzione, il riuso e il riciclo dei rifiuti industriali, come previsto dalle disposizioni nazionali e dalle leggi della Comunità Europea.
Senza precisi e dettagliati chiarimenti sui punti suindicati, continuando a ribadire la propria contrarietà alla realizzazione dei due impianti di incenerimento di Silea e di Mogliano, i Comitati Riuniti Rifiuti Zero di Treviso e Venezia chiedono agli amministratori locali di intervenire presso il Consiglio Regionale veneto affinchè venga imposto alla Giunta Regionale di bloccare definitivamente i progetti di Unindustria.
Per i “ COMITATI RIUNITI RIFIUTI ZERO di TREVISO e VENEZIA”
I coordinatori : Paolo Pittaluga, Lucia Tamai, Marcella Corò
















