Chiude Rock FM, brutta cosa quando chiude una radio, soprattutto se non è r101.
Il problema è dei colossi che hanno deciso di monopolizzare le poche frequenze disponibili, se prima gli bastava una frequenza ora stanno facendo la terza per ogni provincia. Questo vuol dire fare sparire radio.
Ma i sindacati sono troppo impegnati a salvare l’Alitalia per rendersi conto che perdendo le radio piccole si perdono le uniche forme di informazione non omologate ai correntoni partitici o ai 3 editori politici.
Se penso che stavo tanto bene con il mio futta e verdura biologica a Venezia …
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Continuiamo così, facciamo del male. Quel tamarro di Jalla Jalla anche oggi ha messo Moby. Negli anni ‘80 sicuramente aveva l’invidia del moncler.
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sono depresso al punto da non considerare la maiuscola. ho registrato Alessandro De Lio mentre raccontava del suo viaggio in Alaska, per l’Iditarod Trial Invitational, ha fatto 900 Km in bici sui ghiacci, con condizioni incredibili. mi ha fatto vergognare di me stesso che sudo per i due chilometri di bicicletta per andare dal salumiere. voglio anch’io l’Alaska. voglio tornare maiuscolo.
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Morgan è scappato dal Fantabosco. Cuoco Basilio, Orco Manno e Milo Cotogno sono molto preoccupati. Strega Varana invece è contenta, i suoi incantesimi hanno funzionato.
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Ero tentato di non andare a votare, convinto di quanto poco utile sia il voto di questi tempi. Poi l’affermazione di Fini ha acceso le speranze.
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Che due maroni lo spam, ho 34mila commenti trattenuti che dovrei cancellare ma, non c’è modo di farlo selezionandoli tutti insieme. Allora li lascio moltiplicare come il bifido attivo nello yogurt. Insomma i vermi lassativi che fanno bene alla flora batterica. Ma che c’entra con gli Offlaga? Un bel cippo di manzo, viene da dire, in effetti sono inacidito dalle riviste patinate con gnoccolone gementi diamanti per sempre. Non riesco neanche a dire quelle quattro fesserie poi riportate dalle agenzie di stampa, tipo: “Grazie quindi agli **** e al loro produttore **** per riportare il pop a casa dentro un album deliziosamente fuori moda”, oppure “Un salto indietro nel tempo di circa quattro decadi e da lì su su fino agli anni Ottanta inglesi, quelli della Creation e della Sarah Records”, invece di “…raccoglie le sonorità tipiche dello shoegaze inglese di fine anni 80 e le trasforma in un pop rock dal timbro personale”, per non dire di “Le nostalgie non sono disseminate in codici indecifrabili, gli *** rigettano gli artifici e utilizzano come unico espediente musicale la freschezza del suono, che come motivo comune attraversa l’intero album.”.
Non riesco a raccogliere i pensieri tra le virgolette rappresentate con indice e medio fluttuante all’altezza delle orecchie. Potrei sforzarmi per gli Offlaga, potrei dire che “pur non apportando modifiche sul loro mondo, si distingue dal primo lavoro per il tono malinconico e meno sarcastico e divertito.” Insomma è tristo, dentro c’è tutta la sventura di noi che stavamo, o stiamo, nei quartieri popolari, e non perchè siamo migliori di quelli alti. Anzi. Però non farei a cambio perchè cd così ne dipingono bene i tratti e le sfumature che poi ci si guarda attorno con maggiore attenzione e si trova il bello anche nella miseria dei supermercati discount. Un pò come leggere Malaussène abitando a Belleville. C’è anche il gamberetto del parco nazionale degli Abruzzi, sui monti Sibillini che sono una meraviglia rara, soprattutto in questo periodo dell’anno in cui fioriranno con colori diversi tutte le varietà di legumi che spaziano in quell’immenso tavoliere. E nelle trattorie come nei bar quella storia te la raccontano. Una volta ci si faceva il bagno in quel laghetto, roba da montanari veri dato che si trova a 2300 metri d’altezza però, ora non più. C’è il gamberetto autoctono, unico e raro. Come Gli Offlaga.
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Una seratina molto bella, il locale era il MaxLive di Vicenza, posto nuovo, enorme, molto fico. Pure il buffet gratis, voulevant col gamberetto e tartar de nonsochè, spriz e birra gratis. Quindi mi siedo sulla poltrona a me destinata, terza fila fronte palco. Sul portabibite della poltrona ho le due birre pronte, le altre due le tengo in mano ma durano poco. In attesa del concerto proiettano il film su Mark Everett, con tutta la sua sfiga messa in risalto. Uno spettacolo, mi sento fortunato e butto giù birra felice della mia, al confronto, fortuna. Esce Mr. E col fido The Chet. Si scambiano gli strumenti in corsa, senza perdere un colpo. Anche la batteria e il piano. Che numeri. E’ diventato il mio artista preferito. Fatico ad applaudire senza spandere birra, mangio i gamberetti che ritrovo sul maglione, li raccolgo con le briciole di voulevant sparsi sulle gambe. I due sul palco sono troppo bravi, inizio a chiedermi perchè io non abbia neanche un pizzico del loro talento. Mi sento uno sfigato ma capisco che è la depressione dovuta all’alcol.
E’ passato un giorno ma la sensazione è rimasta.
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Hoylà!!!
Chiacchierando di cinema e cartoni animati (come diavolo facevano a considerare adatti a i ragazzini film/cartoni come “il mago id Oz”, “Alice nel paese delle meraviglie”, ecc) questo week end con un amica è venuta fuori una cosa strana, entrambe abbiamo un ricordo di un film che forse abbiamo visto da bambine, forse un triller o un horror anni 80 (siamo entrambe dell’1980, perciò l’avremo visto entro i 10/12 anni, quindi intorno al 1990, ma credo fosse un film più vecchio) ma la cosa più strana è che entrambe ricordiamo più o meno le stesse immagini e le stesse sensazioni di quel film, ma non abbaimo idea di che film sia.
CIò CHE RICORDIAMO E’ QUESTO :
c’è una famiglia in una casa, che un giorno aprendo le finestre, scopre che sono tutte, tutte murate dall’esterno, comprese le porte ed i portoni. Praticamente sono intrappolati dall’interno. E ad un certo punto dalle aperture, o anche prese d’aria inizia ad entrare un liquido nero gelatinoso (io ricordo una cosa simile al blob, la mia amica ricorda una schiuma bianca) … con tutte le relative sensazioni di angoscia. Poi l’immagine esce dall’abitazione, e siamo in una camera, una bambina sta giocando con quella che sembra una casa delle bambole e l’ha messa dentro ad una scatola, quaindi ha tutte le aperture bloccate dalle pareti della scatola, e la sensazione è chiara : quella che sembra la casetta delle bambole con cui lei si sta decisamente divertendo , in realtà è la casa delle scene di prima, dove la famiglia è intrappolata dentro.
Spero di essermi spiegata.
Tu che sei esperto e che hai tutti i tuoi contatti : che caspita di film è ???????????
Mi aiuti?!?!?
Grazie.
Un abbraccio
Arike
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Ci sono belle cose uscite in questi ultimi tempi, alla faccia della crisi del mercato, c’è fermento d’idee e, nello speciale di Peter Rei si sentono i brani e la voce di chi li ha composti.
Ospiti della puntata: Il Genio e Dente.
(mezz’ora di musica e intervista)
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Contro l’appiattimento della coscienza di classe piegata dal vile padrone sovrano san remo.
Contro chi vuole ovattate le nostre orecchie e sopite le nostre pulsioni.
Contro chi propaganda giovanilistici pensieri, inoculando moby e ignorando vic chesnutt.
Per riappropriarsi di quella lotta dal basso, brutalmente ridotta a brandelli dal grande fratello che ci vuole narcolettici e servili, ora più che mai é necessaria l’adesione ad una piattaforma programmatica comune triripartita:
1) La mattina, iPestiferi, dove anche le canaglie hanno voce. Flusso creativo, libero, neomaodadaista incoraggerà ad una rivoluzionaria giornata.
2) Il pomeriggio, iManiaci. Appuntamento rivolto ad educare chi non sa e rieducare chi ha dimenticato.
3) La sera, Peter Rei, capitano coraggioso e furbo contrabbandiere, stimola le masse e scuote gli animi sopiti da anni di censura e propaganda musicale. Contro il logorio della vita monderna.
Una visone corale, collettiva e sovrastrutturale, coadiuvata dalla partecipazione insurrezionalista di esponenti di spicco del panorama extraradiofonico.
Conduce e guida Emanuele-willy-Remoto.
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Ciao a tutti, intanto grazie per esservi iscritti alla nuova edizione di Q13 Italia Wave Band 2008.
Abbiamo terminato la raccolta del materiale dei gruppi iscritti rivelatasi molto più impegnativa del previsto
ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Entro mercoledì chiuderemo gli ascolti e comunicheremo i nomi dei gruppi selezionati.
Vi ricordo che le sei date di selezione live si terranno tutte al Banale di Padova mentre le due serate di finale si svolgeranno a Mestre VE. Queste le date:
BANALE Padova, 27 e 28 Febbraio
in queste prime due serate si esibiranno i gruppi scelti dai nostri MediaPartner e i vincitori dei concorsi collaterali
Mercoledì 27 Febbraio
1) Scotch Ale - TV (ore 22.00) vincitori di RanaMusicEvents (Santa Lucia di Piave TV)
2) Seven Keys - TV (ore 22.30) vincitori di Deliriock (Cendrole di Riese Pio X TV)
3) Carta d’Eritrea - PD (ore 23.00) vincitori di NonSoloMusica (Sernaglia della Battaglia TV)
Giovedì 28 Febbraio
1) Andrea Liuzza - VE (ore 22.00) selezionato da Enrico Veronese di Blow Up
2) Dublo - TV (ore 22.30) selezionati da Suonica, New Age
3) Sarah Schuster - VI (ore 23.00) selezionati da “I Maniaci”, Radio Base Popolare Network
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Il disco di Eddy la Carlotta l’ha comprato a Londra mesi fa, io non sono mai stato un grande fan dei Pearl Jam ma questo, voce e chitarra, è un disco che ti mescola tutto e almeno un paio di pezzi sono meravigliosi. Quindi c’era attesa per il film di Sean, avevo anche letto trama e critica, cosa che non faccio quasi mai. Ne abbiamo parlato così tanto che l’Arike ha avuto la bella idea di organizzare una visione collettiva coi maniaci. Quindi il film, inizia con le parole scritte del diario, per dare la cronologia dei fatti e la voce fuori campo della sorella, per entrare meglio in sintonia col personaggio e farselo amico. Nella versione italiana ci sono anche i sottotitoli per la traduzione delle canzoni cantate da Eddy. Immagini, parola scritta e parlata, un mix di medium che snaturano o sovraccaricano il messaggio, manca solo il tizio che bussando sulla spalla ti chiede: hai capito, vuoi che te lo spieghi?
Il film è bello, nonostante tutto è bello, inizio presto a tifare per il personaggio e gli do ragione, molla tutto e viaggia amico, fai proprio bene. Per di più è un tipo simpatico e si fa un sacco di amici, lega facilmente con tutti e presto gli vogliono bene. Io le poche volte che ho fatto autostop mi sono fatto odiare, una volta ho spalmato il chewingum che avevo incollato alla scarpa, sul tappetino della volvo che mi ospitava. Il proprietario non ne era felice. Lui invece, Christopher, incontra bella gente che gli dice resta e una gnocca, purtroppo troppo giovane ma non sembra dispiacersene. Emerge che Chris un pò di traumi li ha passati, e più che alla ricerca di se stesso, viaggia per allontanarsi dai genitori due palle. Gli Hippy si vedono e sono pure niente male, viene mostrata la loro sorta di città nei pressi del confine col Messico, un posto sperduto dove risiede la comunità dei figli dei fiori. Esistono ancora e fanno tenerezza. Lui però non vuole legare con nessuno e continua a scappare. Arriva in Alaska e succede quello che deve succedere.
Andando a vedere bene la faccenda, il film racconta una storia vera, Chris è veramente scappato in cerca dell’Alaska, la realtà è un pò più cruda rispetto al libro e al film. Sembra che Chris sia partito ben allenato fisicamente ma del tutto sprovveduto sotto gli altri aspetti. Poca dimestichezza con le mappe cartografiche e scarsa attitudine alla caccia, in poche parole i ranger hanno trovato scassinati i rifugi e non si spiegano come mai si sia fermato, dato che più avanti c’era la possibilità di guadare il fiume.
Insomma alle volte sono meglio i film, rispetto alla triste e cruda realtà, soprattutto se hanno la colonna sonora di eddie Vedder.
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Nasce la MastelCard
Cari lettori, segnatevi sul calendario la data di oggi. Questo è un giorno importante per tutti gli italiani e per noi di dementemastella. Siamo orgogliosi di potervi presentare in anteprima mondiale la prima carta di credito emessa da un blog: la MastelCard. Si tratta di un prodotto innovativo, giovane e dinamico che permetterà a coloro che la richiederanno di usufruire di tutti, ma proprio tutti i privilegi del Ministro, gratis e senza spese di spedizione! Verrà distribuita in tre versioni: Basic, Gold e Platinum.Basic:
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Tenere in vita un surrogato di giornale : ricevi 1.331.000 euro (da dividere con il resto della famiglia), con MastelCard.
In più per ogni 1000 euro che sottrarrete ad un contribuente, in regalo per voi il divertentissimo gadget anti-intercettazione per il vostro cellulare .
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Tutti i vantaggi della Basic
Minacciare la Rai per far andare in onda quello che ti pare, quando ti pare: 0 euro, con MastelCard
Ricevere la pensione da giornalista senza aver scritto nessun articolo e dopo meno di un anno di lavoro: 0 euro, MastelCard
Richiedi la tua MastelCard Gold e partecipa al concorso ”
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Fare il sindaco nella vostra città con Forza Italia ed essere eletti in Senato con l’Unione: 0 euro, con MastelCard
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Trasferire il magistrato che indaga su di te: 0 euro, con MastelCard
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Certe cose te le devi pagare per i fatti tuoi. Per tutto il resto c’è MastelCard.
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Domenica 20 Gennaio a Terra su Canale 5 alle ore 24
Post scriptum
Contrariamente a quanto annunciato, con tanto di comunicato ufficiale, dal programma Terra di Canale5, nella puntata di questa sera dedicata a Bettino Craxi, la mia intervista sulle condanne e i soldi rubati dall’ex leader socialista non andrà in onda: richiestami espressamente dalla redazione, girata e registrata venerdì pomeriggio sul ponte di Castel Sant’Angelo dalla brava collega Anna Migotto, è stata bloccata stamane dal democraticissimo direttore del Tg5 Clemente J.Mimun, che non l’aveva nemmeno vista. Un veto ad personam, insomma, come mi ha raccontato al telefono Tony Capuozzo. Lo ringrazio comunque per aver pensato a me, ma per il futuro lo esorto a tener sempre presente per chi lavora. Così, onde evitare di perdere tempo con me e di far perdere tempo a me: tutti dovrebbero sapere che esistono degli appestati che è meglio non avvicinare, nè tantomeno intervistare, per non prendere il contagio. E io sono fra questi. Non ho mai fatto ammazzare commissari di polizia, non ho mai rubato, non ho mai avuto amici mafiosi, non ho parenti agli arresti domiciliari: insomma, sono incensurato, dunque è naturale che in casa Mediaset io debba essere censurato.
M.T. da Voglioscendere.it
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